Le voci dell’Accoglienza | Call creativa per scrittori e scrittrici
Le voci dell’Accoglienza è una call creativa rivolta a tutte le scrittrici e gli scrittori sensibili al tema dell’Accoglienza che vorranno contribuire con un loro elaborato alla performance conclusiva della prima edizione del Festival dell’Accoglienza. La scadenza per l’invio dei testi è fissata per il 13 ottobre 2025. Scopri di più leggendo questo articolo.
Elenco degli autori e delle autrici segnalati dalla giuria
Di seguito riportiamo l’elenco degli autori e delle autrici segnalate dai lettori del Festival dell’Accoglienza e del Laboratorio permanente di scrittura MateâriuM. Questi autori e autrici sono segnalate per la qualità e originalità dei loro elaborati che hanno saputo rappresentare la tematica dell’accoglienza e dell’ospitalità con un linguaggio proprio e innovativo:
Alessandra De Savino
Damiana Guerra
Egidio Babuin
Giacomo Vit
Giovanni Chiesa
Lorena Vittoria
ANGELO BASILE
Eleonora Tricarico
Kelly Di Blas
Linda Spandri
Maria Rita Eramo
Patrizia Ercole
Silvia Favaretto
Valentina De Grazia
Vittoria Montanaro
Elenco degli autori e delle autrici selezionati per lo spettacolo
Di seguito riportiamo l’elenco degli autori e delle autrici selezionati con le loro opere per l’allestimento della performance finale della prima edizione del Festival dell’Accoglienza che si terrà il 30 novembre presso l’Hospitale di San Giovanni a San Tomaso di Majano. La selezione è derivata dal confronto del team di lavoro per l’allestimento della performance coordinata dal regista Fabio Ezechiele Sforzini e dei membri della compagnia Théâtre des grands Chemins rappresentata dagli interpreti Dario TAMIAZZO , Pao SCHACHNER. La selezione tiene conto di criteri qualitativi e efficenza scenica:
Alessandra De Savino
Damiana Guerra
Egidio Babuin
Giacomo Vit
Giovanni Chiesa
Lorena Vittoria
Alessandra Nardon
Luca Martini
Silvia Sartori
Stefano Pandolfo
Una call creativa per scrittori e scrittrici sul tema dell’Accoglienza
MateâriuM laboratorio permanente di scrittura e l’Hospitale di San Giovanni di San Tomaso di Majano (UD) organizzano una call creativa per scrittori e scrittrici in occasione del primo Festival dell’Accoglienza che si terrà presso l’antico Hospitale dal 24 al 30 novembre 2025.
Il Festival che si terrà interamente all’interno degli spazi dell’Antico Hospitale di San Giovanni di Majano (UD) accoglierà mostre, dibattiti, convegni e una performance finale incentrata sui temi dell’Accoglienza (e dei suoi vari opposti) a cura della compagnia Théâtre des grands Chemins rappresentata dagli interpreti Dario TAMIAZZO , Pao SCHACHNER e dal regista Fabio SFORZINI.
La call creativa è rivolta a tutte le scrittrici e gli scrittori sensibili al tema dell’Accoglienza che vorranno contribuire con una loro creazione per dare vita alla performance conclusiva del Festival.
L’evento finale della rassegna sarà infatti incentrato sulla performance “Il banchetto dei sognatori”, un’azione scenica ambientata in un banchetto durante il quale i convitati si alterneranno in discorsi, sproloqui, dichiarazioni, confessioni, flussi di coscienza… ovvero dai testi selezionati attraverso la call creativa “Le voci dell’accoglienza”.
Le creazioni originali dovranno avere un’estensione massima di 2025 caratteri spazi esclusi. 2025 in quanto pensiamo che l’anno che stiamo vivendo offre numerosi spunti legati al tema dell’Accoglienza e, purtroppo, dei suoi possibili contrari (rifiuto, negazione, disinteresse).
Gli elaborati verranno selezionati dalla direzione artistica del Festival dell’Accoglienza, dagli esperti del laboratorio permanente di scrittura MateâriuM e dai responsabili della performance finale. Tra i testi ricevuti due riceveranno una menzione speciale da parte del team di MateâriuM per la loro capacità di elaborare in modo creativo il tema dell’accoglienza.

Chi può partecipare?
Chiunque dai 18 anni in su.
Quanto costa?
La partecipazione è gratuita.
Quali sono le scadenze?
Invia il tuo elaborato dal 22 settembre al 13 ottobre.
Qual è l’obiettivo di questa call creativa?
Scrivere una scena per l’opera “Il banchetto dei sognatori” incentrata sul tema dell’accoglienza (o di uno dei suoi contrari)
In che lingua posso scrivere il mio testo?
Con la lingua più abituale per te. Puoi scrivere il tuo teso in italiano, friulano, inglese o francese.
Come verranno usati i testi selezionati?
Verranno letti dalla direzione artistica dell’iniziativa e se selezionati entreranno a far parte della performance “Il banchetto dei sognatori” che verrà allestito il 30 novembre.
Come partecipare?
compila il modulo online o inviaci la richiesta a matearium@gmail.com provvederemo ad inviarti le indicazioni creative dettagliate su come realizzare il tuo elaborato e le note di regia che delineano il contesto nel quale si svolge “Il banchetto dei sognatori”. Entrambi i documenti sono scaricabili dal nostro sito. A partire da questi documenti potrai prendere spunto per la tua libera creazione letteraria.
Come verrà tutelato il mio lavoro?
Il tuo testo verrà utilizzato unicamente in occasione della performance finale come esplicitato nella liberatoria presente all’interno del modulo di adesione.
Chi selezionerà gli elaborati?
I responsabili del festival, della performace e del laboratorio di scrittura rispettivamente rappresentati da Angela Babuin (Festival) Fabio Sforzini (Performance) Alessandro Di Pauli (laboratorio permantente di scrittura MateâriuM).
Ci sono delle ricompense o premi?
Le opere selezionate entreranno a far parte della performance “Il banchetto dei sognatori” che verrà allestita il 30 novembre presso l’Hospitale di San Giovanni di San Tomaso di Majano (UD), gli autori e le autrici del testo verranno citati in occasione della rappresentazione e sulla comunicazione a mezzo social e stampa, 2 (DUE) elaborati riceveranno una menzione speciale da parte degli esperti di MateâriuM per la loro capacità di elaborare in modo originale il tema dell’Accoglienza (o di un suo contrario), gli autori e le autrici dei 2 elaborati segnalati dagli esperti di MateâriuM riceveranno un attestato a testimonianza di tale riconoscimento, tutti gli autori e le autrici selezionati all’interno dello spettacolo avranno un posto riservato in occasione della performance previa conferma della loro presenza almeno entro il 24 novembre per gli autori e le autrici provenienti da luoghi distanti dall’Hospitale ci sarà la possibilità di pernottare nella foresteria in occasione dell’evento finale.
Chi è il regista Fabio Sforzini?
Nato a Ravenna. Dal 2003, parallelamente alla sua attività di interprete, lavora sull’idea dell’autonomia dell’attore, sui principi dell’antropologia teatrale e della pre-espressività, su una pedagogia della creazione collettiva, e sulla capacità dell’attore di assumere un ruolo creativo nel rapporto con il regista.
È sempre stato attratto dalla trasmissione del sapere e dal desiderio di sviluppare un percorso che possa approfondire e valorizzare i principi legati alla disponibilità scenica dell’attore, e potenziare le sue competenze compositive all’interno del processo creativo teatrale.
Nel 2009 fonda la Compagnie des grands Chemins, compagnia di teatro di ricerca e creazione, che esplora vie innovative e popolari del teatro, con il desiderio di sviluppare un impatto culturale a livello locale, nazionale e, quando possibile, anche internazionale. Parallelamente sviluppa un centro di formazione con l’intento di creare un luogo di condivisione di saperi trasversali, privilegiando pratiche artistiche portatrici di una ricerca e di una pedagogia alternative.
Che cos’è l’Hospitale di San Giovanni?
L’Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme è un complesso situato nella frazione di San Tomaso di Majano. Questo complesso dal 2004 è proprietà del comune. L’Hospitale è stato fondato alla fine del XII°sec. dai cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (poi cavalieri di Malta), nel periodo delle crociate, come risulta dalla pergamena istitutiva originale, del 1199, del “Portis”. Costituiva una tappa importante della Via del Tagliamento nell’antica Via di Allemagna, che collegava l’Europa fino ai Paesi Baltici con i porti dell’Adriatico. Approfondisci sul sito dell’Hospitale.
Le voci dell’Accoglienza | Call creativa per scrittori e scrittrici
Le voci dell’Accoglienza è una call creativa rivolta a tutte le scrittrici e gli scrittori sensibili al tema dell’Accoglienza organizzata da MateâriuM laboratorio permanente di scrittura e dal Festival dell’Accoglienza; attività finanziata dalla Comunità Collinare del Friuli, Comune di Majano, Associazione Amici dell’Hospitale.
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